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Il fotografo e lo sciamano

La professione di fotografo non vive solo di immagini, ma anche e soprattutto di riflessioni su ciò che la professione ti porta a incontrare quotidianamente. O meglio, sarebbe auspicabile che fosse sempre così. Certamente è così per Dario Coletti, autore del volume Il fotografo e lo sciamano, un libro che raccoglie e affianca immagini e testi creando una sorta di diario in cui eventi legati alla sfera di vita personale e gli incontri professionali si fondono, come è giusto e inevitabile che sia, tratteggiando la vita dell'autore e offrendo al lettore la possibilità di condividere gli stimoli ricevuti e arricchirsi con essi attraverso l'esperienza narrata dall'autore.
I singoli capitoli sono come tessere di un mosaico che si va componendo pagina dopo pagina, restituendo uno spaccato di vita profondo tanto dell'uomo quanto del fotografo, entità inscindibili nella loro unità. Costante è la riflessione sul senso del proprio lavoro e del medium stesso, sempre percepito non solo come fonte di conoscenza personale, ma anche di impegno sociale. Di particolare intensità le riflessioni che coinvolgono la coscienza dell'autore imponendogli continuamente interrogativi ai quali non è mai facile opporre una risposta semplice e univoca.
Interessante anche l'uso delle citazioni che punteggiano gli scritti di Coletti, tratte dalle letture che l'autore ritiene essere state più significative nella sua formazione umana e professionale. La loro presenza permette di integrare perfettamente l'insieme sincretico dei testi iconici e delle parole che si fondono in un racconto continuo in cui ogni essere umano dotato di coscienza può ritrovare, con i debiti adeguamenti, frammenti della propria esperienza umana.




L'AUTORE
Dario Coletti nasce a Roma nel 1959 e diventa fotografo professionista alla fine degli anni Ottanta. Collabora stabilmente con testate giornalistiche, istituzioni e organizzazioni umanitarie italiane e internazionali. Dopo essersi dedicato alle tematiche del sociale, negli ultimi anni è approdato a una fotografia di più ampio respiro, approfondendo il rapporto con l'antropologia visiva e sperimentando altri linguaggi visivi come il film documentario. Alla professione affianca l’attività didattica ed è oggi coordinatore del Dipartimento di Fotogiornalismo dell’ISFCI a Roma. Ha partecipato a diversi progetti espositivi collettivi sulla fotografia italiana, tra cui: Unescoitalia del Ministero per i Beni Ambientali e Culturali (itinerante dal 22/01/2007); Wonders of Italy (Bruxelles 2007); Il fotogiornalismo in Italia 1945-2005 – linee di tendenza e percorsi (Milano 2006); La grande illusione (Roma - Temple University 2014). Le sue fotografie sono conservate presso biblioteche e musei italiani, ha esposto in Italia e all’estero e ha ricevuto il premio Les Photographies de l’Annés 2008 dalla APPPF - Agence pour la Promotion de la Photographie Professionnelle en France. Nel 2012 gli è stato assegnato il Premio Marco Bastianelli per il miglior libro fotografico e ha ricevuto una menzione d’onore all’International Photography Awards. Ha pubblicato diversi libri fotografici tra cui: Dentro (Postcart, Roma, 2014), Okeanos & Hades (Postcart, Roma, 2011), Ispantos (Soter editrice, Sassari, 2006), Gente di miniera (Poliedro, 1999), Ammentos - feste popolari in Sardegna (edizione Ex Mà, Cagliari, 1997). Nel 2007 ha realizzato il film documentario La scelta, uomini del buio (2007) sulla vita nelle miniere dell'iglesiente. Il suo lavoro ventennale sulla Sardegna è stato ospitato nel 2007 e nel 2012 dal Festival internazionale della Fotografia di Roma in una grande mostra retrospettiva (2007) e in una collettiva al Macro di Roma (2012). Collabora con l’associazione Malik come consulente per il settore immagine all’interno dell’iniziativa i libri aiutano a leggere il mondo. Per la rivista ll Calendario del Popolo segue la rubrica di commento fotografico: mms.

IL LIBRO
titolo Il fotografo e lo sciamano, dialoghi da un metro all'infinito
autore Dario Coletti
isbn 978-88-98391-04-2
pagine 168
formato 12X20cm
legatura brossura
anno pubblicazione 2013
editore Postcart
prezzo 12,50€ (11,25€ on line)


LA CITAZIONE
«L’osservazione dell’album di famiglia è stato un momento di crescita e il mio primo rapporto con questi fogli di carta impressionati, con l’odore degli acidi di sviluppo e fissaggio, è indissolubilmente legato ai miei ricordi. C’è poi il contenuto delle foto, che mostra sempre un’umanità meravigliosa, allegra, incline all’incontro e alla festa, intrisa di passioni politiche. Il giorno del mio battesimo è nella mia memoria perché fissato in un’immagine fatta da uno zio: c’è una fila di persone che avanzano su una strada del quartiere romano di San Saba. Quanta dolcezza e allegria in quella generazione di giovani scampati alla guerra, tutti lì, riuniti per la celebrazione, in abiti semplici, ma eleganti, belli, forti, felici di esserci, di festeggiare, di amare. In quella foto, credo, ho incontrato per la prima volta una macchina fotografica, e anche se immerso in quel tempo di bella incoscienza, chissà che quell’esperienza non abbia determinato il mio destino. I poteri dei bimbi sono misteriosi.»
tratto da Volevo essere un mago, pag. 117-118.


Sara Armentano legge Il giardino delle pietre che cantano: ovvero storia di un dialogo con un gruppo di giovani.
tratto da Il giardino delle pietre che cantano: ovvero storia di un dialogo con un gruppo di giovani, pag. 107-108.


Roberto Turchetta legge Moby Dick, storie di mare e di resistenza.
tratto da Moby Dick, storie di mare e di resistenza, pag. 91-98.

LA PAROLA DELL'AUTORE
Presentiamo tre immagini dal volume Il fotografo e lo sciamano di Dario Coletti, ognuna delle quali accompagnata dal commento dell'autore. Per ascoltarlo basta cliccare sul Player che compare al di sotto dell'immagine.
Dario Coletti, Immanente-impermanente, Anhuradapura, Sri Lanka, 1992. © Dario Coletti.


Dario Coletti, Cavalieri nelle campagne intorno a Oristano, Oristano, Sri Lanka, 2000. © Dario Coletti.

Dario Coletti, Sergio Fonnesu, Miniera di San Giovanni, Iglesias, 1997. © Dario Coletti.

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