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Incontri con l'autore | Bì Foto Fest 2019

BìFoto Fest 2019 arriva a Milano per la sua presentazione ufficiale presso la sede di FPschool. A introdurre al pubblico,mercoledì 13 marzo 2019 a partire dalle ore 19,00, la nona edizione della più importante e consolidata nel tempo manifestazione dedicata alla fotografia internazionale che si svolge in Sardegna, saranno i due ideatori e organizzatori Vittorio Cannas e Stefano Pia, già ospiti lo scorso anno di Incontri con l'autore.

BìFoto Fest è una manifestazione che tradizionalmente si svolge a Mogoro, in provincia di Oristano e che ha sempre avuto come sua sede d'elezione la Fiera dell'Artigianato Artistico di Sardegna (già Fiera del Tappeto). Quest'anno però è in arrivo una grande novità le nove mostre che animano la manifestazione più le tre dei vincitori del Premio BìFoto 2019, saranno esposte all'aperto nei comuni dell'Unione dei Comuni Parte Montis. Unica eccezione la mostra 2030: Birth of a Metropolis di Filippo Venturi, selezionata da SIMULTANEI,volti del contemporaneo che sarà esposta nei locali dell'Area archeologica Cuccurada che ospita l'omonimo nuraghe.

Oltre ai due organizzatori, Vittorio Cannas e Stefano Pia, saranno presenti alcuni degli autori in mostra nell'edizione di quest'anno, tra cui Silvia Alessi, Diego Bardone, Giulia Bersani e la nostra Valeria Sanna, che, ci fa piacere sottolinearlo, ha sviluppato realizzato il lavoro che sarà esposto al BìFoto Festo 2019 Le solitudini del 14 durante il Corso Avanzato di Fotografia di FPschool.

Al termine della serata sarà possibile incontrare autori e organizzatori per porre loro domande e degustare un rinfresco a base di prodotti gastronomici sardi. L'incontro come sempre sarà moderato da Sandro Iovine e verrà trasmesso in diretta Facebook dalla pagina di FPmag, media partner della manifestazione.

BìFoto Fest su FPmag

Fausto_Podavini_MiRelLa_001.jpgFilippo_Venturi_2030_Birth_of_a_Metropolis_01.jpgDiego_Bardone_Amatevi_idioti_001.jpgGiorgia_Congia_Il_silenzio_007.jpgStefano_MIrabella_Dom_008.jpgNiki_Gleoudi_Eros_001.jpgGiulia_Bersani_Lovers_09.jpgValeria_Sanna_Le_solitudini_del_14_002.jpg

Incontri con l'autore | Leonello Bertolucci

«Cos'hanno in comune la fotografia, il circo e la vita? La magia».
Inizia con queste parole Bolli sul filo il libro fotografico di Leonello Bertolucci che racconta la storia di Bolli, un adolescente con la sindrome di Down, dei suoi successi e delle sue conquiste.

Quella di Bolli è una storia particolare. Attratto irresistibilmente dal mondo del circo e in particolare dalle prestazioni degli acrobati e dei funamboli, oggi ha un circo tutto suo, il Bolli Circus. Glielo ha costruito e regalato la madre, creando a Sarzana, in provincia di La Spezia, un ambiente, un vero circo, che ruota e vive intorno al ragazzo. Un tenda rosa in cui realizzare i suoi sogni.

Al suo interno Bolli può individuare i suoi limiti e confrontarsi con essi per superarli attraverso l'allenamento che gli consente di esibirsi in pubblico. È straordinario l'impegno con cui affronta queste esperienze, acquisendo una sempre maggior padronanza in ciò che fa. Ostinato e forse anche un po' spavaldo non si cimenta infatti solo sul filo, ma canta e partecipa anche ad altri numeri offrendo a tutti il suo aiuto.

Il Bolli Circus ruota interamente intorno a Bolli, e intorno al Bolli Circus gravitano ormai differenti realtà. Se da una parte infatti si è creata una sorta di famiglia allargata fatta di amici, collaboratori e artisti circensi che arrivano da tutta Europa per partecipare con i loro numeri allo spettacolo, dall'altra ha preso vita la Fondazione Devlata, che coinvolge le scuole del territorio, organizza corsi legati alle arti circensi e fa opera di sensibilizzazione.

Quello di Leonello Bertolucci è un lavoro fotografico delicato e al tempo stesso approfondito che ci permette di condividere le straordinarie esperienze di Bolli nel suo percorso di crescita. «E poi, ancora una volta, una volta di più, mi sono infilato nella vita di qualcun altro – ricorda Leonello Bertolucci – Questo fanno e amano fare i fotografi, o almeno quei fotografi che non mettono se stessi al centro ma preferiscono raccontare storie, le storie degli altri, appunto.

Il volume Bolli sul filo potrà essere acquistato e firmato dall'autore al termine della presentazione.

Leonello Bertolucci: il trucco di Bolli

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Incontri con l'autore | Stefano Schirato

Era il 1991 quando un camionista italo-argentino di nome Mario Tamburino venne sottoposto a ricovero nell'ospedale di Pozzuoli a causa di un bruciore agli occhi provocato da sostanze fuoriuscite dal carico che stava trasportando. Quel carico, proveniente da un'azienda specializzata in smaltimento dei rifiuti pericolosi, avrebbe dovuto essere sversato nelle campagne a nord di Napoli.

Da questo episodio prese il via l’inchiesta da cui emerse un traffico assolutamente illegale con evidenti collusioni tra gli imprenditori del Nord e alcuni politici campani, collusioni genericamente identificate con il termine ecomafia. Ecomafia oggi vuol dire un giro d'affari miliardario le cui conseguenze sono visibili terrificanti si possono misurare direttamente sulla pelle delle popolazioni che vivono nella cosiddetta Terra dei Fuochi, ovvero l'immensa area interessata dagli sversamenti.

Quando si parla di Terra dei Fuochi, si allude alle aree devastate dal business dello smaltimento dei rifiuti pericolosi e/o tossici, ovvero un'area che include ben cinquantacinque comuni nelle provincie di Napoli e Caserta, dove nell'ultimo quarto di secolo si calcola che siano state smaltite illegalmente milioni di tonnellate di sostanze pericolose.

Terra Mala di Stefano Schirato è un libro fotografico che racconta quali sono le condizioni di vita delle popolazioni che abitano queste terre. Si tratta di un reportage che ha richiesto anni perché il suo autore, Stefano Schirato, riuscisse a entrare all'interno delle delicate situazioni di vita quotidiana di chi da sempre vive nella Terra dei Fuochi. Del resto, per farsi un'idea di quanto grave sia la situazione, basta verificare come i tassi di incremento delle malattie tumorali siano in queste zone esponenzialmente più elevati che in qualsiasi altra zona d'Italia.

Terra Mala è un libro fotografico che racconta contemporaneamente la storia di un territorio devastato che uccide i suoi abitanti e una quotidianità fatta di bambini che muoiono di tumore e genitori che lottano contro la malattia e contro chi ha prodotto questo orrore, nella speranza di acquisire il diritto a un futuro migliore.

Il volume Terra Mala potrà essere acquistato e firmato dall'autore al termine della presentazione.

Intervista a Stefano Schirato

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Inconti con l'autore | Mario Capriotti

42.334 Nord, 13.334 Est sono le coordinate geografiche dell'epicentro delle scosse telluriche che, nel 2009, hanno portato distruzione e morte a L'Aquila. Mario Capriotti ha raccontato il dopo terremoto studiando i dati e i riferimenti topografici ufficiali della Protezione Civile relativi alla dislocazione dei campi in cui sono state erette le tendopoli con cui sono stati adempiuti i primi soccorsi.

Ritornando più volte in questi luoghi tra il 2016 e il 2017, Mario Capriotti ha voluto conservare una memoria dell'accaduto fotografando i luoghi in cui sorgevano i campi tornati alla normalità «Spazi nuovi, non familiari – racconta –, luoghi forzatamente condivisi dove ho immaginato fosse impossibile delineare confini e dove le popolazioni abruzzesi, già private della loro casa e, per molti, della memoria racchiusa ed identificata in essa, venivano ora private di ogni comodità e intimità, in un continuo stato di emergenza ed adattamento. Spazi aperti, ampi, luoghi di sosta indeterminabili, ma soprattutto, luoghi di salvezza».

Da questo lavoro è nato un volume fotografico che è stato inserito nel Fotografia Europea Circuito OFF Correggio con il Patrocinio dell'Amministrazione Provinciale dell'Aquila e potrà essere acquistato in occasione della serata. Sfogliando le sue pagine colpisce l'assenza di tracce degli eventi catastrofici che hanno segnato l'area e le cui conseguenze in realtà non sono ancora state risolte. La Natura è ritirata alla sua normalità, non ci sono tracce dei drammi che si sono consumati sotto le tende che che occupavano quelli che oggi sono spazi aperti, paesaggi come tanti altri sul territorio italiano.

La memoria dell'accaduto rimane nell'anima di chi ha vissuto quei momenti e concettualmente le fotografie di Mario Capriotti che ha scelto eticamente di non concedere praticamente nulla al piacere dell'occhio, proprio per conservare, nel rispetto degli involontari protagonisti di quella vicenda, il ricordo di quanto accaduto. Proprio in quell'apparente distacco dato dalla forma narrativa scelta risuona con maggior fragore il senso effimero della nostra esistenza che è nulla al cospetto alla natura e, purtroppo spesso, anche di fronte alla memoria degli uomini.

In occasione della serata dedicata al lavoro fotografico di Mario Capriotti, verrà presentato anche il collettivo fotografico Polaroads di cui lo stesso Mario Capriotti fa parte e a chiusura dell'incontro gli intervenuti potranno gustare le squisitezze preparate da Alessia Aloe di Diritto in Cucina.

Presentazione_42_334N_13_334_E_di_Mario_Capriotti_42_334N_13_334_E_di_Mario_Capriotti_42_334N_13_334_E_di_Mario_Capriotti_FPschool_001.jpgPresentazione_42_334N_13_334_E_di_Mario_Capriotti_42_334N_13_334_E_di_Mario_Capriotti_42_334N_13_334_E_di_Mario_Capriotti_FPschool_002.jpgPresentazione_42_334N_13_334_E_di_Mario_Capriotti_42_334N_13_334_E_di_Mario_Capriotti_42_334N_13_334_E_di_Mario_Capriotti_FPschool_003.jpgPresentazione_42_334N_13_334_E_di_Mario_Capriotti_42_334N_13_334_E_di_Mario_Capriotti_42_334N_13_334_E_di_Mario_Capriotti_FPschool_004.jpgPresentazione_42_334N_13_334_E_di_Mario_Capriotti_42_334N_13_334_E_di_Mario_Capriotti_42_334N_13_334_E_di_Mario_Capriotti_FPschool_005.jpgPresentazione_42_334N_13_334_E_di_Mario_Capriotti_42_334N_13_334_E_di_Mario_Capriotti_42_334N_13_334_E_di_Mario_Capriotti_FPschool_006.jpgPresentazione_42_334N_13_334_E_di_Mario_Capriotti_42_334N_13_334_E_di_Mario_Capriotti_42_334N_13_334_E_di_Mario_Capriotti_FPschool_007.jpgPresentazione_42_334N_13_334_E_di_Mario_Capriotti_42_334N_13_334_E_di_Mario_Capriotti_42_334N_13_334_E_di_Mario_Capriotti_FPschool_008.jpg

Incontri con l'autore | I disturbi alimentari raccontati con garbo

Una bella serata con grande partecipazione da parte dei presenti quella con Tatiana Mura. La sue immagini delicate e ironiche sono state la chiave per entrare con leggerezza, ma non con superficialità nel mondo dei disturbi alimentari.

Grazie alle... avventure di un forchetta abbiamo potuto prendere contatto con i desideri e le privazioni che si impone chi è vittima di queste gravi patologie. Numerosi gli interventi che hanno arricchito la serata. Ricordiamo quello di Giacomo Artale che, dall'alto della sua pluridecennale esperienza di fotografo di still life ha espresso il suo apprezzamento per il lavoro di Tatiana Mura, al dottor Pietro Collini che ha brevemente illustrato sotto il profilo medico le patologie inerenti i disturbi alimentari, presentati non senza una certa drastici.

Tra gli intervenuti anche il giornalista Stefano Panzeri, cui va il merito di averci fatto conoscere il lavoro di Tatiana Mura. Notevole anche il successo della diretta Facebook che ha permesso anche chi non poteva essere presente a Milano di seguire la serata. In particolare ci fa piacere sottolineare come la diretta sia stata seguita in particolare modo dalla Sicilia.

Straordinaria poi la conclusione della serata. Al termine dell'incontro infatti tutti gli intervenuti hanno potuto godere delle delizie salate e dolci preparate con straordinaria cura e perizia da Alessia Aloe di Diritto in cucina, un sito che vi invitiamo a seguire se amate la cucina buona e sana.

Presentazione_Odi_et_Amo_di_Tatiana_Mura_FPschool_Milano_01.jpgPresentazione_odi_et_amo_di_Tatiana_Mura_FPschool_Alessia_Aloe_Diritto_in_cucina_01.jpgTatiana_Mura_Odi_et_Amo_014.jpgTatiana_Mura_Odi_et_Amo_016.jpg

Incontri con l'autore | Tatiana Mura

È dedicato a Tatiana Mura] il settimo appuntamento di Incontri con l'autore che si terrà a Milano, presso la sede di FPschool in via Spartaco 36, giovedì 18 aprile 2018.

Tatiana Mura si è avvicinata alla fotografia di food affrontando questo genere in modo dapprima tradizionale per poi trovare una sua chiave di interpretazione personale che l'ha condotta a percorrere la strada di un approccio visivo carico di ironia.

Durante la serata verranno proiettati i suoi lavori e l'autrice avrà modo di spiegare agli intervenuti le ragioni delle sue scelte interpretative conducendoli per mano in un mondo affrontato sempre con il sorriso sulle labbra, laddove invece precise ragioni commerciali hanno costruito negli ultimi anni un'aura di composta serietà che forse supera le ragioni logiche.

Il lavoro di Tatiana Mura non si limita però alla pura realizzazione di immagini di food a destinazione commerciale. Nel suo DNA c'è anche l'impegno sociale, quello che l'ha spinta a realizzare la serie Odi et amo project... in cui affronta in modo metaforico le gravissima problematiche che l'hanno portata ad analizzare i disturbi alimentari e in particolare modo l'anoressia.

«Questo mio progetto – afferma Tatiana Mura – racconta una storia, parla di desideri repressi, difficile accettazione di sé, lotte interiori, in balia di sentimenti che travolgono e sconvolgono, il desiderio di riuscire ad affrancarsi e liberarsi da catene che la mente ha creato ma che da sola non riesce più a spezzare». Odi et amo project... è stato presentato per la prima volta in maniera integrale nell'ottobre 2017 all’interno di un evento patrocinato dall’associazione mi nutro di vita.


evento realizzato in collaborazione con

Al termine della serata i partecipanti potranno degustare il delizioso rinfresco offerto da Alessia Aloe di Diritto in Cucina.

Tatiana_Mura_Odi_et_Amo_004.jpgTatiana_Mura_Odi_et_Amo_011.jpgTatiana_Mura_Odi_et_Amo_002.jpgTatiana_Mura_Odi_et_Amo_005.jpgTatiana_Mura_Odi_et_Amo_003.jpgTatiana_Mura_Odi_et_Amo_009.jpgTatiana_Mura_Odi_et_Amo_010.jpgTatiana_Mura_Odi_et_Amo_017.jpg

Incontri con l'autore | Adriano Eccel

Per chi ha conosciuto Adriano Eccel la serata del 22 marzo presso FPschool è stata un momento di commozione, ma anche di gioia, perché è stato un po' come riaverlo tra noi. Nel filmato introduttivo presentato da Luca Chisté abbiamo avuto la possibilità di rivederlo e risentirlo in tutta la straordinaria semplicità che ha sempre caratterizzato il suo modo di essere a dispetto della sua complessa e articolata produzione artistica. In particolare ci piace ricordare la naturalezza con cui durante l'inaugurazione di una mostra personale rispondeva alla domanda che gli era stata posta circa la durata di un progetto: Quattro anni. Un periodo indicato con la semplicità e la naturalezza con cui si potrebbe indicare la durata di un lavoro di una mezza giornata.

La serata inaugurata dal filmato realizzato da Luca Chisté per ripercorrere le tappe fondamentali della carriera artistica di Adriano Eccel, è stata successivamente arricchita dalla testimonianza dello stesso Chisté che, oltre ad essere stato amico personale dell'artista scomparsa, ne aveva curato le stampe. A seguire è intervenuta Claudia Sartori, presidente dell'Associazione Culturale AEcceL per la fotografia che ha ricordato le finalità dell'associazione e gli ambiziosi progetti che prevedono la realizzazione di convegni e borse di studio destinate a studenti che analizzino e ripercorrano, sviluppandole con nuova linfa, le linee conduttrici del lavoro di Adriano Eccel.

L'intervento successivo è stato di Antonio Cussu, presidente di Promart, Libera Associazione per la promozione delle Arti che ha ricordato la collaborazione tra lui e Adriano Eccel, rivendicando il ruolo, oggi troppo spesso dimenticato, del collezionista nel supporto all'artista. Quello professato e praticato da Cossu è un collezionismo forse dimenticato, che nasce da un amore puro nei confronti dell'espressione artistica, una passione scevra da implicazioni speculative che spesso, troppo spesso, governano malamente il mercato dell'arte.


Hanno concluso la serata l'intervento di Dario Coletti, fotografo e docente presso l'ISFCI, Istituto superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata, nonché grande amico di Adriano Eccel e quello di Sandro Iovine, direttore responsabile di FPmag, che fatto un veloce analisi de Il Codice Duval, uno dei lavori più interessanti e complessi realizzati dall'artista.

Presentazione_Adriano_Eccel_22_marzo_FPschool_001.jpgPresentazione_Adriano_Eccel_22_marzo_FPschool_002.jpgPresentazione_Adriano_Eccel_22_marzo_FPschool_003.jpgPresentazione_Adriano_Eccel_22_marzo_FPschool_004.jpg

Incontri con l'autore | BìFoto Fest 2018 da FPschool

Gli Incontri con l'autore di FPschool sono arrivati al sesto appuntamento e questa volta ospitano niente di meno che un festival di fotografia giunto alla sua ottava edizione. Nella serata del 5 aprile 2018 infatti gli ospiti saranno Vittorio Cannas e Stefano Pia organizzatori dell'ottava edizione di BìFoto Fest, il Festival della fotografia Internazionale in Sardegna che si tiene ogni anno a Mògoro in provincia di Oristano.

Ad animare l'edizione di quest'anno di BìFoto Fest non ci saranno comunque solo le mostre, ma anche un nutrito programma di attività che prevedono workshop e letture portfolio. In entrambi i casi sarà coinvolta anche FPschool che sarà presente al fianco di myphotoportal, per una nuova edizione di Myphotoportal LABS, e protagonista con Sandro Iovine delle letture portfolio. Per i dettagli delle altre novità vi aspettiamo il 5 aprile...

Anche per quanto riguarda le mostre vi invitiamo a scoprirle durante la presentazione, ma vi anticipiamo la prestigiosa presenza tra i fotografi che esporranno a Mògoro di Uliano Lucas. Di grande interesse anche le mostre dei vincitori del Premio BìFoto 2018 i cui lavori sono stati selezionati da una giuria composta da Sonia Borsato, Vittorio Cannas, Dario Coletti, Sandro Iovine, Salvatore Ligios e Stefano Pia.

Al termine della presentazione BAM – Birrificio Artigianale Mogorese offrirà una degustazione delle proprie birre.
Vi aspettiamo giovedì 5 aprile 2018 alle ore 19!

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Incontri con l'autore | Il signor Sindaco diventa una fanzine

Si è svolta mercoledì 21 febbraio 2018 nei locali di FPschool in via Spartaco 36 a Milano, la presentazione del primo numero di FPfan, le fanzine fotografiche di FPmag, dal titolo . Il signor Sindaco e la Città Futura di Gianfranco Ferraro. La presentazione che ha visto riempirsi la sala, è stata caratterizzata da un grande interesse del presenti che hanno ascoltato Gianfranco Ferraro e Sandro Iovine, direttore responsabile di FPmag, intervenendo e partecipando attivamente alla serata. Particolarmente gradito e illuminante è stato l'intervento di Gioacchino Criaco, l'autore di Anime nere, il libro da cui è stato tratto l'omonimo film. Con le sue parole Gioacchino Criaco ha contestualizzato in modo ammirevolmente chiaro il sentimento di accoglienza del popolo calabrese, da sempre aperto a popolazioni provenienti dall'esterno.

La fanzine riprende la storia, narrata come una fiaba, di Domenico Lucano sindaco della città calabrese di Riace e del suo progetto di integrazione sostenibile degli immigrati che ha consentito alla città che si stava spopolando di tornare a vivere. Il lavoro nato originariamente come un prodotto multimediale per l'esame di fine corso di Linguaggio e lettura delle immagini (Comunicazione visiva) è stato trasposto in forma cartacea cercando di rispettarne i ritmi e le logiche, in relazione alle differenze di medium.

Un particolare ringraziamento a Dritto in cucina di Alessia Aloe che, con le sue raffinate e deliziose creazioni di pasticceria, ha reso dolscissima la serata.

Presentazione_fanzine_Il_signor_Sindaco_e_la_Citta_Futura_Foto_Laura_Farinoni_02.jpgPresentazione_fanzine_Il_signor_Sindaco_e_la_Citta_Futura_Foto_Laura_Farinoni_04.jpgPresentazione_fanzine_Il_signor_Sindaco_e_la_Citta_Futura_Foto_Laura_Farinoni_05.jpgPresentazione_fanzine_Il_signor_Sindaco_e_la_Citta_Futura_Foto_Laura_Farinoni_06.jpgPresentazione_fanzine_Il_signor_Sindaco_e_la_Citta_Futura_Foto_Laura_Farinoni_08.jpgPresentazione_fanzine_Il_signor_Sindaco_e_la_Citta_Futura_Foto_Laura_Farinoni_09.jpgPresentazione_fanzine_Il_signor_Sindaco_e_la_Citta_Futura_Foto_Laura_Farinoni_10.jpgPresentazione_fanzine_Il_signor_Sindaco_e_la_Citta_Futura_Foto_Laura_Farinoni_11.jpg

Incontri con l'autore | Gianfranco Ferraro

Gianfranco Ferraro è il protagonista del secondo appuntamento del 2018 di Incontri con l'autore. La serata a lui dedicata è quella di mercoledì 21 febbraio e si svolgerà come di consueto nella sede di FPschool a partire dalle ore 19.

Nel corso della serata Gianfranco Ferraro presenterà il progetto Il signor Sindaco e la Città Futura, il lavoro che lo già ha visto protagonista di una mostra nell'ambito della Biennale di Architettura di Venezia 2016 e di una mostra presso l'Istituto Italiano di Cultura di Vienna. Il lavoro si concentra sulla figura di Domenico Lucano, sindaco di Riace, dichiarato dalla rivista Fortune uno dei cinquanta World's Greatest Leaders per la straordinaria politica di integrazione operata nei confronti degli immigrati accolti nel paese da lui amministrato e dell'intera cittadinanza.

Il lavoro presentato in questa occasione è nato all'interno di un corso di FPschool e si è successivamente evoluto grazie alla scelta di Gianfranco Ferraro di utilizzare come chiave narrativa quella della favola. La storia del sindaco di Riace è stata infatti narrata come una vera e propria fiaba per adulti, diventando un racconto video multimediale che verrà proiettato durante la serata.

Oltre al video, sarà anche presentata una versione cartacea del progetto, con cui prende il via la collana FPfan, che segna l'esordio nel mondo delle fanzine fotografiche della rivista FPmag. Inoltre Gianfranco Ferraro presenterà in anteprinma anche il progetto Numeruomini, un lavoro realizzato sempre sulle tematiche dell'integrazione utilizzando anche in questo caso il linguaggio della fiaba.

Numeruomini racconta infatti il percorso di integrazione sociale e formazione al lavoro dei giovani migranti minorenni che partecipano al progetto SOSteniamoci realizzato dal Cesvi in collaborazione con Brembo.

Gianfranco Ferraro su FPmag
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