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FotoTue.it intervista Sandro Iovine




Nei giorni scorsi il sito di fotografia FotoTue.it ha intervistato Sandro Iovine, direttore di FPschool. Il video dell'intervista realizzata da Carlo Ferrara è stato pubblicato sul canale Youtube di FotoTue.it. Le riprese video sono state realizzate da Gianfranco Ferraro.

Magnum's First: impressioni dopo la visita



Sabato 5 ottobre, dopo la prima lezione del Corso di Comunicazione visiva di I livello, siamo andati a visitare come preannunciato la mostra fotografica Magnum's First. La prima mostra di Magnum presso il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano. Durante la visita guidata Sandro Iovine oltre a fornire indicazioni legate alla mostra in sé e al ritrovamento della stessa, ha preso in analisi l'allestimento e le sue caratteristiche per stimolare gli studenti a una visione critica che non si limiti all'analisi delle immagini, ma prenda in considerazione anche gli aspetti legati alla fondamentale presentazione al pubblico (fase di edizione).

Visita alla mostra Magnum's First: sabato 5 ottobre 2019



Sabato 5 ottobre 2019 FPschool organizza una visita collettiva guidata da Sandro Iovine presso il Museo Diocesano Carlo Maria Martini ai Chiostri di Sant'Eustorgio.

L'appuntamento è per le ore 15,00 a scuola in via Spartaco 36, Milano. Insieme ci recheremo poi ai Chiostri di Sant'Eustorgio per visitare la mostra. Il biglietto di ingresso è di 8,00 € a meno di non raggiungere un gruppo di almeno 15 partecipanti, nel qual caso il biglietto ridotto sarebbe di 6,00 €.

La mostra Magnum’s First. La prima mostra di Magnum ha origine dal ritrovamento avvenuto nel 2006 negli scantinati dell’Istituto Francese di Innsbruck di due casse con i materiali che erano stati esposti tra il giugno 1955 e il febbraio 1956 in cinque città austriache della mostra Gesicht der Zeit (Il volto del tempo), a quanto si conosce la prima esposizione organizzata dalla Magnum.

«Ciò che trovammo nelle casse – ricorda Andrea Holzherr, curatrice di Magnum’s First era, a dir poco, sorprendente: una serie di vecchi pannelli di legno su cui erano montate delle fotografie molto sporche. Perciò, il mio primo contatto con la vecchia mostra somigliava più alla scoperta di una mummia che a quella di un tesoro. I materiali erano in pessime condizioni: le foto erano ricoperte di polvere, sporco e muffa, e avevano perfino un odore di stantio!
La mostra è un rompicapo, un mistero, e rimane la prima mostra in assoluto di foto Magnum di cui si abbia notizia! La sua esistenza è la prova che, sin dall’inizio, la Magnum era diversa dalle altre agenzie fotografiche. Dagli esordi, con il programma di mostre ed eventi, la Magnum difendeva sia il valore della foto come documento». Il restauro effettuato sulle opere ha permesso di esporre oggi 83 fotografie di Werner Bischof, Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, Ernst Haas, Erich Lessing, Jean Marquis e Inge Morath e Marc Riboud.

Per prenotazioni e informazioni sulla visita con FPschool:
info@fpschool.it | 02 49537171 | 335 272951

AGGIORNAMENTO
Il resoconto della visita è pubblicato all'indirizzo https://www.fpschool.it/magnum_s_first_impressioni_dopo_la_visita-d9580.

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Una giornata di fotografia con FPschool




L'Open Day di FPschool si è svolto con successo sabato 14 settembre 2019. I numerosi partecipanti alla giornata hanno potuto assistere gratuitamente alla presentazione dei nuovi corsi di FPschool che quest'anno arrivano a dodici con l'aggiunta dei Corsi Intermedio, Storia della fotografia, Moda e Still-life.

Grazie alla collaborazione con Fujifilm Italia inoltre era stato organizzato uno spazio dedicato al Touch&Try delle fotocamere e degli obiettivi serie X e della gamma GFX. Gli intervenuti quindi potevano provare apparecchi fotografici e obiettivi sia in sala di posa sia portando per un breve periodo con se l'attrezzatura scelta per fare delle prove sul campo. La sala di posa di FPschool infatti è rimasta a disposizione dei partecipanti che sotto la guida di Giacomo Artale hanno potuto partecipare a lezioni di Ritratto e still-life.

Nel corso della giornata si sono susseguite le presentazioni del corso Base, una lezione sulla street photography tenuta dall'X-photographer Alex Liverani, due presentazioni del corso di Photoshop che hanno visto protagonista la nostra docente Chiara Panariti e la presentazione del corso di Comunicazione visiva tenuta da Sandro Iovine che con l'occasione ha voluto rendere omaggio alla scomparsa di Robert Frank avvenuta il 9 settembre 2019 a Inverness in Nova Scotia.

Un'analisi delle tendenze e delle prospettive della tecnologia fotografica è stata poi fatta da Ilario Piatti per Fujifilm Italia. Un'esposizione che ha permesso ai presenti di aggiornarsi sullo stato dell'arte della tecnologia in campo fotografico con una proiezione su quanto ci aspetta nell'immediato futuro.

Hanno completato la giornata la presentazione dei propri lavori fatta dagli studenti di FPschool. Ha esordito Mauro Milanesi presentando I fantasmi di Sant'Ambrogio lavoro nato all'interno del corso Avanzato di fotografia e dedicato al quartiere di Sant'Ambrogio e alla labilità dei rapporti sociali che al suo interno si sviluppano. Valeria Sanna invece ha presentato Le solitudini del 14, progetto anch'esso nato e sviluppato all'interno del corso Avanzato di fotografia e dedicato all'isolamento e alla totale mancanza di rapporti che caratterizza la quotidianità di una grande città come Milano. Per ultimo Gianfranco Ferraro ha presentato i cortometraggi Il signor Sindaco e la Città Futura, realizzato all'interno del corso di Comunicazione visiva, e Numeruomini, che ha ricevuto la menzione speciale della Stampa estera ai Globi d'Oro 2018.

Hanno concluso la giornata Andrea Mariani e Francesco Mussida di Yes We Scan che con la loro simpatia trascinante hanno presentato la loro attività di scansione professionale delle immagini con possibilità di noleggio di postazioni scanner Hasselblad Flextight X5 e di una camera oscura attrezzata.

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Open Day 2019

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FPschool, sabato 14 settembre 2019, organizza una giornata durante la quale si potranno conoscere le attività della scuola e provare gratuitamente, sotto la guida dei nostri docenti, a scattare in sala di posa. Inoltre, grazie alla collaborazione con Fujifilm Italia, si potranno prendere in prestito per testarli gli apparecchi e gli obiettivi della gamma X e GFX Fujifilm.

Ma non basta, sarà infatti possibile conoscere Yes We Scan, l'azienda che offre la possibilità di sviluppare e stampare nella sua camera oscura ed effettuare scansioni professionali, ascoltare l'esperienza di chi ha già frequentato i corsi di FPschool e vedere i lavori realizzati durante i corsi, incontrare l'X-Photographer Alex Liverani che svelerà i segreti della street photography.


Programma

9,30 – 10,00
✅ Registrazione

10,00 – 11,00
🎤 Presentazione Corso Base | La fotocamera e i suoi strumenti di controllo | Sandro Iovine | Aula
📸 La sala di posa e le sue attrezzature | Sessione di ripresa | Giacomo Artale | Sala di posa

11,00 – 12,00
🎤 Incontro con l'X-Photographer Alex Liverani | a cura di Fujifilm Italia | Aula
📸 Presentazione Corso di Still-life | Sessione di ripresa | Giacomo Artale | Sala di posa

12,00 – 13,00
🎤 Presentazione Corso Base di Photoshop | Fotografie delle vacanze: strumenti e consigli per organizzarle e migliorarle con Photoshop. | Chiara Panariti | Aula
📸 Presentazione Corso di Ritratto | Sessione di ripresa | Giacomo Artale | Sala di posa

13,00 – 14,00
🍔 Intervallo pranzo

14,00 – 15,00
🎤 Presentazione Corso di Comunicazione Visiva | Costruzione di una griglia di lettura delle immagini | Sandro Iovine | Aula
📸 Presentazione Corso di Still-life | Sessione di ripresa | Giacomo Artale | Sala di posa

15,00 – 16,00
🎤 Presentazione Corso Base di Photoshop | Fotografie delle vacanze: strumenti e consigli per organizzarle e migliorarle con Photoshop. | Chiara Panariti | Aula
📸 Presentazione Corso di Still-life | Sessione di ripresa | Giacomo Artale | Sala di posa


16,00 – 17,00
🎤 Presentazione Fujifilm Italia | Tendenze e prospettive: tecnologia e offerte nel mercato contemporaneo | Fujifilm Italia | Aula
📸 Presentazione Corso di Ritratto | Sessione di ripresa | Giacomo Artale | Sala di posa

17,00 – 18,00
🎤 Presentazione lavori studenti ed ex studenti FPschool | Gianfranco Ferraro, Mauro Milanesi, Valeria Sanna | Aula
📸 Presentazione Corso di Still-life | Sessione di ripresa | Giacomo Artale | Sala di posa

18,00 – 19,00
🎤 Presentazione Yes We Scan | Dalla camera oscura alla scansione digitale | Andrea Mariani
📸 Presentazione Corso di Ritratto | Sessione di ripresa | Giacomo Artale | Sala di posa


In collaborazione con

Incontri con l'autore | Bì Foto Fest 2019


BìFoto Fest 2019 arriva a Milano per la sua presentazione ufficiale presso la sede di FPschool. A introdurre al pubblico,mercoledì 13 marzo 2019 a partire dalle ore 19,00, la nona edizione della più importante e consolidata nel tempo manifestazione dedicata alla fotografia internazionale che si svolge in Sardegna, saranno i due ideatori e organizzatori Vittorio Cannas e Stefano Pia, già ospiti lo scorso anno di Incontri con l'autore.

BìFoto Fest è una manifestazione che tradizionalmente si svolge a Mogoro, in provincia di Oristano e che ha sempre avuto come sua sede d'elezione la Fiera dell'Artigianato Artistico di Sardegna (già Fiera del Tappeto). Quest'anno però è in arrivo una grande novità le nove mostre che animano la manifestazione più le tre dei vincitori del Premio BìFoto 2019, saranno esposte all'aperto nei comuni dell'Unione dei Comuni Parte Montis. Unica eccezione la mostra 2030: Birth of a Metropolis di Filippo Venturi, selezionata da SIMULTANEI,volti del contemporaneo che sarà esposta nei locali dell'Area archeologica Cuccurada che ospita l'omonimo nuraghe.

Oltre ai due organizzatori, Vittorio Cannas e Stefano Pia, saranno presenti alcuni degli autori in mostra nell'edizione di quest'anno, tra cui Silvia Alessi, Diego Bardone, Giulia Bersani e la nostra Valeria Sanna, che, ci fa piacere sottolinearlo, ha sviluppato realizzato il lavoro che sarà esposto al BìFoto Festo 2019 Le solitudini del 14 durante il Corso Avanzato di Fotografia di FPschool.

Al termine della serata sarà possibile incontrare autori e organizzatori per porre loro domande e degustare un rinfresco a base di prodotti gastronomici sardi. L'incontro come sempre sarà moderato da Sandro Iovine e verrà trasmesso in diretta Facebook dalla pagina di FPmag, media partner della manifestazione.

BìFoto Fest su FPmag

Fausto_Podavini_MiRelLa_001.jpgFilippo_Venturi_2030_Birth_of_a_Metropolis_01.jpgDiego_Bardone_Amatevi_idioti_001.jpgGiorgia_Congia_Il_silenzio_007.jpgStefano_MIrabella_Dom_008.jpgNiki_Gleoudi_Eros_001.jpgGiulia_Bersani_Lovers_09.jpgValeria_Sanna_Le_solitudini_del_14_002.jpg

Incontri con l'autore | Leonello Bertolucci


«Cos'hanno in comune la fotografia, il circo e la vita? La magia».
Inizia con queste parole Bolli sul filo il libro fotografico di Leonello Bertolucci che racconta la storia di Bolli, un adolescente con la sindrome di Down, dei suoi successi e delle sue conquiste.

Quella di Bolli è una storia particolare. Attratto irresistibilmente dal mondo del circo e in particolare dalle prestazioni degli acrobati e dei funamboli, oggi ha un circo tutto suo, il Bolli Circus. Glielo ha costruito e regalato la madre, creando a Sarzana, in provincia di La Spezia, un ambiente, un vero circo, che ruota e vive intorno al ragazzo. Un tenda rosa in cui realizzare i suoi sogni.

Al suo interno Bolli può individuare i suoi limiti e confrontarsi con essi per superarli attraverso l'allenamento che gli consente di esibirsi in pubblico. È straordinario l'impegno con cui affronta queste esperienze, acquisendo una sempre maggior padronanza in ciò che fa. Ostinato e forse anche un po' spavaldo non si cimenta infatti solo sul filo, ma canta e partecipa anche ad altri numeri offrendo a tutti il suo aiuto.

Il Bolli Circus ruota interamente intorno a Bolli, e intorno al Bolli Circus gravitano ormai differenti realtà. Se da una parte infatti si è creata una sorta di famiglia allargata fatta di amici, collaboratori e artisti circensi che arrivano da tutta Europa per partecipare con i loro numeri allo spettacolo, dall'altra ha preso vita la Fondazione Devlata, che coinvolge le scuole del territorio, organizza corsi legati alle arti circensi e fa opera di sensibilizzazione.

Quello di Leonello Bertolucci è un lavoro fotografico delicato e al tempo stesso approfondito che ci permette di condividere le straordinarie esperienze di Bolli nel suo percorso di crescita. «E poi, ancora una volta, una volta di più, mi sono infilato nella vita di qualcun altro – ricorda Leonello Bertolucci – Questo fanno e amano fare i fotografi, o almeno quei fotografi che non mettono se stessi al centro ma preferiscono raccontare storie, le storie degli altri, appunto.

Il volume Bolli sul filo potrà essere acquistato e firmato dall'autore al termine della presentazione.

Leonello Bertolucci: il trucco di Bolli

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Incontri con l'autore | Stefano Schirato


Era il 1991 quando un camionista italo-argentino di nome Mario Tamburino venne sottoposto a ricovero nell'ospedale di Pozzuoli a causa di un bruciore agli occhi provocato da sostanze fuoriuscite dal carico che stava trasportando. Quel carico, proveniente da un'azienda specializzata in smaltimento dei rifiuti pericolosi, avrebbe dovuto essere sversato nelle campagne a nord di Napoli.

Da questo episodio prese il via l’inchiesta da cui emerse un traffico assolutamente illegale con evidenti collusioni tra gli imprenditori del Nord e alcuni politici campani, collusioni genericamente identificate con il termine ecomafia. Ecomafia oggi vuol dire un giro d'affari miliardario le cui conseguenze sono visibili terrificanti si possono misurare direttamente sulla pelle delle popolazioni che vivono nella cosiddetta Terra dei Fuochi, ovvero l'immensa area interessata dagli sversamenti.

Quando si parla di Terra dei Fuochi, si allude alle aree devastate dal business dello smaltimento dei rifiuti pericolosi e/o tossici, ovvero un'area che include ben cinquantacinque comuni nelle provincie di Napoli e Caserta, dove nell'ultimo quarto di secolo si calcola che siano state smaltite illegalmente milioni di tonnellate di sostanze pericolose.

Terra Mala di Stefano Schirato è un libro fotografico che racconta quali sono le condizioni di vita delle popolazioni che abitano queste terre. Si tratta di un reportage che ha richiesto anni perché il suo autore, Stefano Schirato, riuscisse a entrare all'interno delle delicate situazioni di vita quotidiana di chi da sempre vive nella Terra dei Fuochi. Del resto, per farsi un'idea di quanto grave sia la situazione, basta verificare come i tassi di incremento delle malattie tumorali siano in queste zone esponenzialmente più elevati che in qualsiasi altra zona d'Italia.

Terra Mala è un libro fotografico che racconta contemporaneamente la storia di un territorio devastato che uccide i suoi abitanti e una quotidianità fatta di bambini che muoiono di tumore e genitori che lottano contro la malattia e contro chi ha prodotto questo orrore, nella speranza di acquisire il diritto a un futuro migliore.

Il volume Terra Mala potrà essere acquistato e firmato dall'autore al termine della presentazione.

Intervista a Stefano Schirato

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Workshop Storytelling tra Fotografia e Video

Si tratta di un workshop che si terrà da venerdì 14 a domenica 16 dicembre 2018 organizzato da Palermofoto in collaborazione con FPschool. A condurre il corso, che si terrà presso la sede di Palermofoto in via Torquato Tasso 4 a Palermo, saranno Gianfranco Ferraro e Sandro Iovine, direttore responsabile di FPmag.

L'incontro di venerdì 14 dicembre sarà dedicato alla presentazione dei cortometraggi realizzato da Gianfranco Ferraro, con la proiezione di tutte le versioni che hanno portato al risultato finale.

Sabato 15 e domenica 16 invece saranno dedicati alla teoria di base e alla pratica, saranno gli stessi partecipanti a doversi confrontare con la realizzazione di un breve multimediale che risulterà efficace tanto sul piano dell'espressione quanto su quello del contenuto.

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Inconti con l'autore | Mario Capriotti


42.334 Nord, 13.334 Est sono le coordinate geografiche dell'epicentro delle scosse telluriche che, nel 2009, hanno portato distruzione e morte a L'Aquila. Mario Capriotti ha raccontato il dopo terremoto studiando i dati e i riferimenti topografici ufficiali della Protezione Civile relativi alla dislocazione dei campi in cui sono state erette le tendopoli con cui sono stati adempiuti i primi soccorsi.

Ritornando più volte in questi luoghi tra il 2016 e il 2017, Mario Capriotti ha voluto conservare una memoria dell'accaduto fotografando i luoghi in cui sorgevano i campi tornati alla normalità «Spazi nuovi, non familiari – racconta –, luoghi forzatamente condivisi dove ho immaginato fosse impossibile delineare confini e dove le popolazioni abruzzesi, già private della loro casa e, per molti, della memoria racchiusa ed identificata in essa, venivano ora private di ogni comodità e intimità, in un continuo stato di emergenza ed adattamento. Spazi aperti, ampi, luoghi di sosta indeterminabili, ma soprattutto, luoghi di salvezza».

Da questo lavoro è nato un volume fotografico che è stato inserito nel Fotografia Europea Circuito OFF Correggio con il Patrocinio dell'Amministrazione Provinciale dell'Aquila e potrà essere acquistato in occasione della serata. Sfogliando le sue pagine colpisce l'assenza di tracce degli eventi catastrofici che hanno segnato l'area e le cui conseguenze in realtà non sono ancora state risolte. La Natura è ritirata alla sua normalità, non ci sono tracce dei drammi che si sono consumati sotto le tende che che occupavano quelli che oggi sono spazi aperti, paesaggi come tanti altri sul territorio italiano.

La memoria dell'accaduto rimane nell'anima di chi ha vissuto quei momenti e concettualmente le fotografie di Mario Capriotti che ha scelto eticamente di non concedere praticamente nulla al piacere dell'occhio, proprio per conservare, nel rispetto degli involontari protagonisti di quella vicenda, il ricordo di quanto accaduto. Proprio in quell'apparente distacco dato dalla forma narrativa scelta risuona con maggior fragore il senso effimero della nostra esistenza che è nulla al cospetto alla natura e, purtroppo spesso, anche di fronte alla memoria degli uomini.

In occasione della serata dedicata al lavoro fotografico di Mario Capriotti, verrà presentato anche il collettivo fotografico Polaroads di cui lo stesso Mario Capriotti fa parte e a chiusura dell'incontro gli intervenuti potranno gustare le squisitezze preparate da Alessia Aloe di Diritto in Cucina.

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Incontri con l'autore | I disturbi alimentari raccontati con garbo


Una bella serata con grande partecipazione da parte dei presenti quella con Tatiana Mura. La sue immagini delicate e ironiche sono state la chiave per entrare con leggerezza, ma non con superficialità nel mondo dei disturbi alimentari.

Grazie alle... avventure di un forchetta abbiamo potuto prendere contatto con i desideri e le privazioni che si impone chi è vittima di queste gravi patologie. Numerosi gli interventi che hanno arricchito la serata. Ricordiamo quello di Giacomo Artale che, dall'alto della sua pluridecennale esperienza di fotografo di still life ha espresso il suo apprezzamento per il lavoro di Tatiana Mura, al dottor Pietro Collini che ha brevemente illustrato sotto il profilo medico le patologie inerenti i disturbi alimentari, presentati non senza una certa drastici.

Tra gli intervenuti anche il giornalista Stefano Panzeri, cui va il merito di averci fatto conoscere il lavoro di Tatiana Mura. Notevole anche il successo della diretta Facebook che ha permesso anche chi non poteva essere presente a Milano di seguire la serata. In particolare ci fa piacere sottolineare come la diretta sia stata seguita in particolare modo dalla Sicilia.

Straordinaria poi la conclusione della serata. Al termine dell'incontro infatti tutti gli intervenuti hanno potuto godere delle delizie salate e dolci preparate con straordinaria cura e perizia da Alessia Aloe di Diritto in cucina, un sito che vi invitiamo a seguire se amate la cucina buona e sana.

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Incontri con l'autore | Tatiana Mura


È dedicato a Tatiana Mura] il settimo appuntamento di Incontri con l'autore che si terrà a Milano, presso la sede di FPschool in via Spartaco 36, giovedì 18 aprile 2018.

Tatiana Mura si è avvicinata alla fotografia di food affrontando questo genere in modo dapprima tradizionale per poi trovare una sua chiave di interpretazione personale che l'ha condotta a percorrere la strada di un approccio visivo carico di ironia.

Durante la serata verranno proiettati i suoi lavori e l'autrice avrà modo di spiegare agli intervenuti le ragioni delle sue scelte interpretative conducendoli per mano in un mondo affrontato sempre con il sorriso sulle labbra, laddove invece precise ragioni commerciali hanno costruito negli ultimi anni un'aura di composta serietà che forse supera le ragioni logiche.

Il lavoro di Tatiana Mura non si limita però alla pura realizzazione di immagini di food a destinazione commerciale. Nel suo DNA c'è anche l'impegno sociale, quello che l'ha spinta a realizzare la serie Odi et amo project... in cui affronta in modo metaforico le gravissima problematiche che l'hanno portata ad analizzare i disturbi alimentari e in particolare modo l'anoressia.

«Questo mio progetto – afferma Tatiana Mura – racconta una storia, parla di desideri repressi, difficile accettazione di sé, lotte interiori, in balia di sentimenti che travolgono e sconvolgono, il desiderio di riuscire ad affrancarsi e liberarsi da catene che la mente ha creato ma che da sola non riesce più a spezzare». Odi et amo project... è stato presentato per la prima volta in maniera integrale nell'ottobre 2017 all’interno di un evento patrocinato dall’associazione mi nutro di vita.


evento realizzato in collaborazione con

Al termine della serata i partecipanti potranno degustare il delizioso rinfresco offerto da Alessia Aloe di Diritto in Cucina.

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Incontri con l'autore | Adriano Eccel


Per chi ha conosciuto Adriano Eccel la serata del 22 marzo presso FPschool è stata un momento di commozione, ma anche di gioia, perché è stato un po' come riaverlo tra noi. Nel filmato introduttivo presentato da Luca Chisté abbiamo avuto la possibilità di rivederlo e risentirlo in tutta la straordinaria semplicità che ha sempre caratterizzato il suo modo di essere a dispetto della sua complessa e articolata produzione artistica. In particolare ci piace ricordare la naturalezza con cui durante l'inaugurazione di una mostra personale rispondeva alla domanda che gli era stata posta circa la durata di un progetto: Quattro anni. Un periodo indicato con la semplicità e la naturalezza con cui si potrebbe indicare la durata di un lavoro di una mezza giornata.

La serata inaugurata dal filmato realizzato da Luca Chisté per ripercorrere le tappe fondamentali della carriera artistica di Adriano Eccel, è stata successivamente arricchita dalla testimonianza dello stesso Chisté che, oltre ad essere stato amico personale dell'artista scomparsa, ne aveva curato le stampe. A seguire è intervenuta Claudia Sartori, presidente dell'Associazione Culturale AEcceL per la fotografia che ha ricordato le finalità dell'associazione e gli ambiziosi progetti che prevedono la realizzazione di convegni e borse di studio destinate a studenti che analizzino e ripercorrano, sviluppandole con nuova linfa, le linee conduttrici del lavoro di Adriano Eccel.

L'intervento successivo è stato di Antonio Cussu, presidente di Promart, Libera Associazione per la promozione delle Arti che ha ricordato la collaborazione tra lui e Adriano Eccel, rivendicando il ruolo, oggi troppo spesso dimenticato, del collezionista nel supporto all'artista. Quello professato e praticato da Cossu è un collezionismo forse dimenticato, che nasce da un amore puro nei confronti dell'espressione artistica, una passione scevra da implicazioni speculative che spesso, troppo spesso, governano malamente il mercato dell'arte.


Hanno concluso la serata l'intervento di Dario Coletti, fotografo e docente presso l'ISFCI, Istituto superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata, nonché grande amico di Adriano Eccel e quello di Sandro Iovine, direttore responsabile di FPmag, che fatto un veloce analisi de Il Codice Duval, uno dei lavori più interessanti e complessi realizzati dall'artista.

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Incontri con l'autore | BìFoto Fest 2018 da FPschool


Gli Incontri con l'autore di FPschool sono arrivati al sesto appuntamento e questa volta ospitano niente di meno che un festival di fotografia giunto alla sua ottava edizione. Nella serata del 5 aprile 2018 infatti gli ospiti saranno Vittorio Cannas e Stefano Pia organizzatori dell'ottava edizione di BìFoto Fest, il Festival della fotografia Internazionale in Sardegna che si tiene ogni anno a Mògoro in provincia di Oristano.

Ad animare l'edizione di quest'anno di BìFoto Fest non ci saranno comunque solo le mostre, ma anche un nutrito programma di attività che prevedono workshop e letture portfolio. In entrambi i casi sarà coinvolta anche FPschool che sarà presente al fianco di myphotoportal, per una nuova edizione di Myphotoportal LABS, e protagonista con Sandro Iovine delle letture portfolio. Per i dettagli delle altre novità vi aspettiamo il 5 aprile...

Anche per quanto riguarda le mostre vi invitiamo a scoprirle durante la presentazione, ma vi anticipiamo la prestigiosa presenza tra i fotografi che esporranno a Mògoro di Uliano Lucas. Di grande interesse anche le mostre dei vincitori del Premio BìFoto 2018 i cui lavori sono stati selezionati da una giuria composta da Sonia Borsato, Vittorio Cannas, Dario Coletti, Sandro Iovine, Salvatore Ligios e Stefano Pia.

Al termine della presentazione BAM – Birrificio Artigianale Mogorese offrirà una degustazione delle proprie birre.
Vi aspettiamo giovedì 5 aprile 2018 alle ore 19!

Presentazione_BiFoto_fest_2018_FPschool.jpgFrancesca_Pili_Abruxuasu.jpgGiacomo_Infantino_Malagrotta.jpgDiego_Di_Niglio_P14311.jpgGigi_Murru_A_R_001.jpgHossein_Velayati_Statement_war_in_Iraq.jpgValentina_Sinis_Lolita_01.jpgBiFoto_Fest_2018_a_MIlano_5_aprile_2018.jpg

FPschool nella Repubblica di San Marino


Nell'ambito delle attività didattiche realizzate... in trasferta questa volta FPschool è andata addirittura... all'estero... l'ultimo workshop di Sandro Iovine di Introduzione alla lettura delle immagini è stato infatti condotto tra teoria ed esercitazioni pratiche, nella Repubblica di San Marino.

Il workshop, organizzato da ASFA (Associazione Sanmarinese Foto Amatori), si proponeva di fornire i primi elementi di base per dedicarsi con un minimo di consapevolezza alla letture delle immagini, con particolare attenzione a quelle di origine fotografica. L'incontro è iniziato con una verifica della capacità di osservazione dei partecipanti, cui è stata sottoposta per venti minuti un'immagine di cui ognuno avrebbe dovuto individuare gli elmenti più importanti sui quali basare la propria lettura.

Successivamente si è lavorato su vari meccanismi visivi che permettono di generare il senso dell'immagine se la stiamo producendo o comprenderlo se siamo invece di fase di lettura. Tra vari argomenti affrontati la gestione del ritmo all'interno della composizione, il ruolo dell'inquadratura, partendo dalla sua definizione dai concetti di inclusione ed esclusione per arrivare al ruolo del fuori campo. Oltre alle parti teoriche naturalmente è stato richiesto ai partecipanti di effettuare delle piccole esercitazioni per fissare i concetti di ritmo nella composizione e esame dei contenuti dell'immagine esposti durante la trattazione teorica.


Nell'ultima giornata di workshop invece sono stati forniti alcuni elementi fondamentali per imparare a gestire i vettori di forza della composizione, sottolineando le influenze della cultura di appartenenza nell'interpretazione degli stessi. Si è parlato anche delle leggi di unificazione figurale della Gestalt. Nel pomeriggio infine si è affrontata la costruzione di una griglia metodologica di lettura delle immagini che, completando l'analisi di livello plastico, tenga conto dei contesti e li metta in relazione al testo, delle forme, cioè delle modalità di realizzazione della fotografia e, ovviamente, dei contenuti individuando all'interno dell'immagine i fattori tematici prevalenti.

Workhshop_di_lettura_delle__immagini_ASFA_San_Marino_17_marzo_2018_FPschool_001.jpgWorkhshop_di_lettura_delle__immagini_ASFA_San_Marino_17_marzo_2018_FPschool_005.jpgWorkhshop_di_lettura_delle__immagini_ASFA_San_Marino_17_marzo_2018_FPschool_002.jpgWorkhshop_di_lettura_delle__immagini_ASFA_San_Marino_17_marzo_2018_FPschool_004.jpg

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